Nasce una stella a Courmayeur - Zoe Mosca Barberis

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Intervista alla vice-campionessa italiana Junior.
"Kostner una delle più complete" , "Sakamoto è pazzesca", "L'impegno quotidiano fa la differenza".

Zoe Mosca Barberis, argento agli Assoluti. Valdostana classe 2011 si divide tra pattinaggio e sci, le sue passioni sportive.

La Finale dei Campionati Italiani Assoluti che si è appena conclusa all'Icelab di Bergamo non ha riservato grossi colpi di scena, confermando in tutte le categorie l'andamento stagionale dei risultati.

Zoe Mosca Barberis all'uscita dalla pista ha raccontato a Skatingscore.it la sua routine sportiva.

 

Intanto complimenti per il risultato. Prima stagione in Junior e subito vice-campionessa italiana, con un personal best di 140 punti. Cosa chiedere di più?

Grazie mille. E' più di quanto mi aspettassi.

A inizio stagione non credevo che avrei mai raggiunto i 130 di punti. 

Arrivare a 140, figuriamoci, è stato davvero qualcosa di incredibile.

È una grande soddisfazione e una conferma per tutto il lavoro fatto durante l’anno.

 

Bronzo la scorsa stagione nella finale Advanced Novice Elite e argento quest'anno in Junior. Come si prepara Zoe Mosca Barberis a una finale?

Quest’anno la preparazione è stata diversa soprattutto dal punto di vista dell’organizzazione: fino a metà novembre la pista di Courmayeur non era disponibile. Abbiamo dovuto, quindi, organizzare gli allenamenti su altre piste...

... e non avendo gare di sci nello stesso periodo, come nella la stagione precedente,
ho potuto concentrarmi di più sul pattinaggio.

Dal punto di vista mentale non faccio nulla di diverso tra una finale e un'altra gara: le mie allenatrici sanno perfettamente cosa devo fare e mi fido completamente di quello che mi dicono.

 

Sci e pattinaggio. Porti ancora avanti le due discipline?

Certamente.

Proprio in questi giorni ho aiutato per l'organizzazione del Trofeo CONI di pattinaggio che si sta disputando nella pista di Courmayeur (19-20 dicembre, NdR), mentre mi sto allenando anche per lo sci e tra domenica e lunedì ho due gare.

Da quest’anno faccio parte della squadra regionale di sci, l’ASIVA Children.

Lo sci resta una parte molto importante del mio percorso.

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Zoe impegnata in Gigante

 

Due nomi del pattinaggio ai quali ti ispiri o che secondo te rappresentano questo sport.

Tra le atlete attuali mi ispiro soprattutto alle pattinatrici giapponesi, perché sono molto forti tecnicamente ma anche molto complete nei Components.

Seguo anche il movimento russo, con tantissime atlete di alto livello.

Quest’estate ho avuto l’onore di condividere alcune ore sul ghiaccio con Kaori Sakamoto ed è stato bellissimo:

ho visto quanto lavora su ogni piccolo dettaglio. Nulla le riesce facile come poi sembra in gara, ma dietro ci sono ore e ore di lavoro. E' pazzesca!

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Zoe con Kaori Sakamoto...

 

E' impossibile non citare Carolina Kostner, una delle pattinatrici più complete di sempre e al raduno FISG ha dispensato utilissimi consigli.

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... e con Carolina Kostner

 

Punti deboli e skills?

Forse a volte mi intestardisco troppo su alcune cose. Sono dell' Ariete, dicono che sia normale.

Può essere un punto debole perché rischio di perdere tempo su dettagli forse poco importanti,

ma allo stesso tempo mi aiuta a conoscere a fondo ogni elemento.

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In azione sul ghiaccio - Photo Alberto Ponti

 

C’è un genere musicale che preferisci per i tuoi programmi?

No, non c'è un genere particolare. Quest’anno per il Free ho scelto un pezzo di Madonna perché da piccola ballavo sempre una sua canzone.

Per lo Short, invece, la musica è stata trovata quasi per caso da mia zia (Marika Poli, NdR), che poi ci ha lavorato per creare una versione davvero adatta a me.

 

Ci vuole più talento o più lavoro?

Entrambe le cose sono molto importanti. Il talento può aiutare, ma senza il lavoro non si va da nessuna parte.

Alla fine è l’impegno quotidiano che fa la differenza.

 

Obiettivi per il prossimo futuro?

Acquisire più sicurezza sul Triplo Loop e ottenere la Step Sequence di livello 4.

Quest’ultimo è un obiettivo un po’ più complesso, ma mi piacerebbe molto riuscirci.

 

E nel lungo periodo?

Continuare così, senza fretta.

Vorrei rendere sicuro il Triplo Loop per poi aggiungere, un passo alla volta, anche gli altri tripli su cui sto lavorando.

Non voglio affrettare le cose: preferisco godermi ogni momento di questo percorso.

Vorrei ringraziare il preparatore atletico della squadra Luigi Sorgente e la maestra di danza, Natalia Khudiakova, che collabora alle coreo dei programmi miei e dei miei compagni .

Ogni mio risultato è possibile anche grazie alla cura che loro mettono nei dettagli.

 

SkatingScore.it

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